La classe 5G partecipa al bando nazionale “SAFE”, promosso dalla Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS nell’ambito del Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ha scelto la traccia “Uso etico dell’AI generativa e AI Literacy”.
Il risultato è il “Patto per un’IA etica” che raccoglie, in un’infografica di immediata lettura, dieci impegni, organizzati in cinque aree, su come usare l’Intelligenza Artificiale a scuola in modo consapevole.
Il primo principio è che l’IA deve fare da tutor e non da ghostwriter. Serve a chiarire concetti, simulare obiezioni e allenare il pensiero critico, ma il controllo del lavoro resta sempre allo studente e alla studentessa. Il Patto chiede di dichiarare apertamente quando e come si è usata l’IA. Chiede anche di verificare su fonti affidabili ogni dato, citazione o formula, e di imparare a riconoscere le “allucinazioni compiacenti” e i bias presenti nei dati.
Un’attenzione particolare viene riservata dai nostri ragazzi e dalle nostre ragazze alla difesa dell’autenticità personale. La rielaborazione personale preserva lo stile, le idee e l’emotività di ciascuno. L’algoritmo calcola e imita, ma l’empatia e le relazioni autentiche restano umane. Infine, il Patto richiama alla tutela dei dati personali, propri e altrui, e a un uso sobrio della tecnologia, consapevole del suo impatto energetico e ambientale.
La docente referente del progetto è la prof.ssa Lorena Marceddu
Link all’elaborato:
PATTO PER UN’IA ETICA – Concorso Nazionale SAFE
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